In data odierna, i finanzieri del Comando Provinciale di Perugia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo umbro, nei confronti dell’ex amministratore di una SPA con sede in Città di Castello (PG)
Questa mattina si è celebrata l’udienza dinanzi al Tribunale del Riesame di Perugia avente ad oggetto l’appello presentato dall’ufficio contro il rigetto della richiesta di misure cautelari da parte del Gip nei confronti di due indagati relativamente al noto procedimento riguardante gli accessi abusivi a banche dati pubbliche, fra cui la banca dati SIDDA SIDNA della DNA e a quella SIVA relativa alle segnalazioni di operazioni sospette.
La Polizia di Stato di Perugia nella giornata di ieri ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Perugia, a carico di un ventiseienne, cittadino italiano ma originario dell’eritrea classe 1998, ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato, rapina, ricettazione, lesioni personali ed utilizzo indebito di carta di pagamento ai danni di diversi esercizi commerciali del Capoluogo perugino.
Siccome nella giornata di ieri e di oggi sono stati pubblicati numerosi articoli relativi al procedimento in corso presso questo ufficio relativo alle indagini sugli accessi abusivi al sistema delle segnalazioni di operazioni sospette (SOS) e alla banca dati della Direzione Nazionale Antimafia, si ritiene doveroso, nel rispetto delle principi stabiliti dal d.lgs n. 188/2021, fornire alcune limitate notizie ufficiali per garantire in modo trasparente l’esercizio del diritto di informazione corretto ed imparziale.
La Polizia di Stato di Perugia, a conclusione delle attività investigative svolte su delega di questo Uffico, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Perugia, nei confronti di un cittadino rumeno di 42 anni al quale sono stati contestati i reati di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e sequestro di persona aggravato, in danno della compagna convivente.