Nel pomeriggio del 28 ottobre u.s., la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia, su richiesta di questa Procura nei confronti di un soggetto di origine albanese, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti contro familiari, commessi in danno della moglie convivente e della figlia minore nonché di lesioni aggravate e violenza sessuale in danno della coniuge.
La Polizia di Stato di Perugia ha dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio del GIP del Tribunale di Perugia, nei confronti di un cittadino tunisino di 41 anni indagato per i reati di evasione, furto aggravato, detenzione di stupefacente ai fini di spaccio possesso di oggetti atti ad offendere.
I Carabinieri della Stazione di Magione hanno dato esecuzione ad una misura cautelare personale degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Perugia su richiesta di questo ufficio nei confronti di un 33enne di origini marchigiane, già noto alle Forze di Polizia e ritenuto presunto responsabile dei reati di violenza sessuale aggravata nei confronti di minore degli anni diciotto e detenzione di materiale pedopornografico.
Il personale della Polizia di Stato di Perugia ha dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Perugia con il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di un giovane – classe 2003 – responsabile di aver violato l’obbligo di presentazione alla P.G. emesso lo scorso mese dall’Autorità Giudiziaria.
Nei giorni scorsi, i finanzieri del Gruppo di Viterbo hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia, nei confronti di un imprenditore viterbese operante nel settore alimentare, indagato per il reato di cui all’art. 2 del D.lgs. 74/2000 (Dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti), per aver sottratto all’Erario, negli anni 2017 e 2018, imposte per un ammontare di circa € 105.000,00.