Questa mattina alcuni quotidiani nazionali hanno dato notizia di un’indagine in corso da parte di questo Ufficio relativa a presunte informazioni riservate che sarebbero state acquisite da banche dati pubbliche in danno di un Ministro della Repubblica ed è necessario, ricorrendo le “ragioni di interesse pubblico” di cui al comma 2 bis dell’art. 5 del d.lgs n. 106 del 2006 come modificato dal d.lgs n. 188 del 2001, intervenire, in modo trasparente con un comunicato, per alcune precisazioni e puntualizzazioni, pur nel doveroso rispetto del principio di segretezza delle indagini preliminari.
Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Città di Castello, hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Perugia, con il quale è stata disposta la revoca immediata dell’affidamento in prova presso una comunità terapeutica con contestuale accompagnamento presso l’istituto di detenzione più vicino.
La Guardia di Finanza ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso su richiesta di questa Procura, dal G.I.P. del Tribunale di Perugia, nei confronti di una ex dipendente di una filiale di Tuoro sul Trasimeno di un primario istituto bancario, in quiescenza dal 2013, che, sulla base degli elementi probatori emersi dalle indagini preliminari, avrebbe falsificato documenti riferibili ad asserite prestazioni sanitarie effettuate in suo favore e della figlia, ottenendo – nell’arco di un decennio – indebiti rimborsi per un ammontare complessivo di euro 141.702,50.
Gli agenti della Polizia di Stato di Perugia hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Perugia con cui è stata disposta la sospensione della misura della detenzione domiciliare e l’accompagnamento del condannato nell’Istituto di detenzione più vicino.
Il personale della Polizia di Stato del Commissariato di Assisi ha dato attuazione ad un provvedimento di ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali di questa Procura, Ufficio Esecuzioni Penali - nei confronti di un 41enne cittadino marocchino, condannato in stato di libertà alla pena di 1 anno, 7 mesi e 20 giorni di reclusione per il cumulo di alcune pene comminategli per reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni aggravate.