Personale della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale - Sezione di Perugia, unitamente agli Uffici investigativi del Compartimento Polizia Stradale di Roma, ha dato esecuzione ad un provvedimento di fermo del P.M. a carico di cittadino rumeno, ritenuto partecipe di un gruppo dedito ad attività predatorie che da mesi imperversava in provincia mettendo a segno furti a danno di aziende concessionarie di escavatori, attrezzature e macchine operatrici, oltreché innumerevoli furti di altro materiale a danno di aziende abruzzesi e laziali.
Nei giorni scorsi è stata data esecuzione a due distinti ordini di esecuzione per la carcerazione emessi dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Perugia.
Il primo provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Assisi ed ha interessato un uomo - oggi residente in Germania - tratto in arresto nel 2020 perché trovato in possesso di ben sei chilogrammi di cocaina.
Il secondo provvedimento è stato eseguito nella mattinata di martedì 08 febbraio dai Carabinieri della Stazione di Magione (PG). In questo caso, un uomo di 38 anni è stato ritenuto responsabile di atti sessuali con minorenne e spaccio di sostanze stupefacenti, reati commessi rispettivamente nel 2010 e nel 2020 a Magione.
Il personale della Polizia di Stato del Commissariato di Città di Castello ha dato esecuzione alla misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia, nei confronti di un 42enne responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.
Nel pomeriggio di ieri i militari della Stazione di Castel del Piano (PG), hanno arrestato un 40enne di origini straniere, domiciliato a Perugia.
La Guardia di Finanza di Perugia ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso, su richiesta di questa Procura, dal G.I.P. del Tribunale, per un valore di oltre 103 milioni di euro, nei confronti società e persone fisiche - allo stato, sulla scorta degli accertamenti finora effettuati, sottoposte ad indagini - che avrebbero generato e commercializzato, sull’intero territorio nazionale, fittizi crediti di imposta relativi alle spese sostenute per interventi edilizi introdotti dal Governo per mitigare gli effetti economici della pandemia (“bonus facciate”, “recupero patrimonio edilizio”, “bonus locazioni”).
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