Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Città di Castello hanno dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia, nei confronti di un uomo, classe 1964, responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’anziana madre.
Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni, supportati da quelli delle Compagnie di Perugia e di Civitavecchia (RM) hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Perugia, nei confronti di due italiani cl. 2003, individuati quali presunti autori del reato di rapina in concorso.
I Carabinieri della Stazione di Trestina hanno notificato un avviso di conclusione indagini preliminari a carico di un 29enne di origini campane ed un 67enne di origine marocchine - entrambi residenti a Città di Castello - in quanto ritenuti responsabili di gestione di rifiuti non autorizzata in concorso.
Alle prime ore della mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Perugia, unitamente a quelli delle Compagnie di Perugia, Città di Castello, Città della Pieve, Assisi e Spoleto e con il supporto di unità cinofile del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa, su richiesta dell’Ufficio, dal G.I.P. del locale Tribunale, nei confronti di 4 persone, ritenute indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di detenzione e spaccio, in concorso, di ingenti quantitativi di eroina.
Nella mattinata odierna, personale della DIGOS di Perugia e del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di perquisizione locale emesso dalla Procura della Repubblica di Perugia, nei confronti del presidente di un’associazione culturale attiva in questo capoluogo, indagato per i reati di diffamazione a mezzo social-network e violenza o minaccia ad un corpo politico.