I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Perugia unitamente a quelli della Stazione di Ponte San Giovanni, coadiuvati da personale della Compagnia Carabinieri di Cesenatico, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora e di presentazione alla PG emesso dal G.I.P. di Perugia, nei confronti di 4 persone, tre uomini ed una donna, di età compresa tra i 21 e 25 anni, tutti residenti nella provincia di Perugia, ma due domiciliati a Cesenatico, per due dei 4 per sequestro di persona in concorso e per tutti per concorso nella detenzione ai fini di spaccio e cessione di sostanza stupefacente.
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Nei giorni scorsi è stato richiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali, ipotizzandosi a suo carico il delitto di truffa aggravata, in quanto commesso ai danni del comune, e continuata, perché protrattasi nel tempo.
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Città di Castello hanno dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia, nei confronti di un uomo – classe 1969 – indagato per il reato di atti persecutori e lesioni personali nei confronti dell’ex compagna.
Questa mattina è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Perugia nei confronti di un cittadino tunisino - classe 1992 - ritenuto responsabile, in concorso con un altro soggetto già arrestato, del reato di estorsione e ricettazione.
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Assisi hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia, nei confronti di un uomo – classe 1978 – indagato per il reato di truffa aggravata nei confronti di 52 persone. Le indagini sono iniziate a seguito di alcune denunce presentate da diversi utenti della rete che, attirati da un annuncio relativo al noleggio di un autocaravan per le vacanze estive, avevano effettuato dei bonifici per centinaia di euro. Dopo il pagamento, vista la mancata consegna del veicolo, le vittime avevano chiesto dapprima delle spiegazioni e, successivamente, la restituzione del denaro.