Il GIP del Tribunale di Perugia, su richiesta di questa Procura, ha emesso, nei giorni scorsi, 5 ordinanze di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di cittadini italiani e stranieri, questi ultimi originari del Marocco e della Costa d’Avorio, per il reato di frode informatica.
Negli ultimi giorni vari giornali e media locali hanno dato informazioni su una violenza sessuale che sarebbe stata posta in essere nei confronti di una ragazza minorenne, nei pressi di una discoteca, fornendo anche indicazioni potenzialmente idonee ad ingenerare preoccupazioni nell’opinione pubblica, quale l’utilizzo di droghe particolarmente pericolose (cd droga dello stupro). Per evitare la propalazione di notizie che potrebbero essere infondate e che potrebbero anche nuocere alle indagini si ritiene necessario, pur nel doveroso rispetto del segreto istruttorio e soprattutto in funzione di tutela della vittima di reato, fornire alcune limitate informazioni ufficiali.
Nei giorni scorsi sono stati notificati 17 avvisi di conclusione indagine nei confronti di altrettanti soggetti tutti a vario titolo ritenuti responsabili dei reati di usurpazione di funzioni, falsità ideologica, truffa aggravata e minacce. Le indagini, condotte dalla Polizia Locale di Magione e da Personale di vigilanza ed ispezione dei Servizio Igiene Urbana e Randagismo dell’Azienda USL Umbria 1 sono iniziate nel febbraio del 2020 a seguito di un sequestro di un tesserino simile a quelli in uso alle forze di Polizia.
Nel pomeriggio di oggi, i Carabinieri della Stazione di Città della Pieve unitamente ai militari del N.O.RM., hanno dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Perugia, su richiesta di questa Procura, nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di violenza sessuale, aggravata dall’utilizzo di sostanze alcoliche e continuata nei confronti di quattro giovani donne.
I Carabinieri della stazione di San Giustino nei giorni scorsi hanno dato esecuzione alla miusra cautelare degli arresti domiciliari emessa, in sostituzione di una precedente misura del divieto di avvicinamento, dal Gip presso il Tribunale di Perugia nei confronti di un 51enne del luogo